June 7, 2021

Carole Bouquet et Monica Bellucci pour «Les fantasmes»

@thesingingplant_company

📺 🍿 C’est parti pour la tournée promo: @monicabellucciofficiel et Carole Bouquet en direct sur le plateau de @qofficiel pour parler de (leurs?) 🎞 LES FANTASMES , de David et @funkynozze Foenkinos
Sortie au cinéma le 19 Août 😃
Produit par @mandarin_prodtv , @gaumont_ avec un casting

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May 29, 2021

«Dobbiamo essere grate a tutte coloro che hanno combattuto per noi: la mia generazione ha avuto accesso a una vita sociale e a opportunità che sono mancate alle nostre madri e alle nostre nonne» dice l’attrice, che sul lavoro si fa in… tre: strega (benevola) e Anita Ekberg sullo schermo, Maria Callas a teatro

di MARION DUPUIS

     Monica Bellucci è di fretta. Di passaggio a Parigi, a casa sua, presto salirà su un aereo diretto in Italia.«Devo fare le valigie» aggiunge con quel lieve accento latino cantilenato che dà a ogni sua risposta un fascino indescrivibile. Causa crisi sanitaria, l’intervista a una delle donne più belle del mondo si svolge per telefono. Abbastanza frustrante, ovviamente, non avere l’opportunità di contemplare il suo volto da madonna illuminata, i suoi occhi neri e profondi e quella bocca dal naturale taglio a cuore. Peccato, ci accontenteremo di ascoltare la sua voce cadenzata, alternativamente appassionata e suadente, e ricorderemo soprattutto l’estrema gentilezza di chi, nonostante i ritmi serrati, si prende sempre il tempo di parlare con pazienza, cortesia e rispetto.
Foto di Sabine Villiard/Madame Figaro. Styling: Barbara Baumel. Trucco: Letizia Carnevale @Green Apple Italy using Dolce&Gabbana Beauty. Capelli: John Nollet @Forty-One Studio, Paris. Manicure Elsa Deslandes. 
     Monica bellucci è di fretta. Di passaggio a Parigi, a casa sua, presto salirà su un aereo diretto in Italia. «Devo fare le valigie» aggiunge con quel lieve accento latino cantilenato che dà a ogni sua risposta un fascino indescrivibile. Causa crisi sanitaria, l’intervista a una delle donne più belle del mondo si svolge per telefono. Abbastanza frustrante, ovviamente, non avere l’opportunità di contemplare il suo volto da madonna illuminata, i suoi occhi neri e profondi e quella bocca dal naturale taglio a cuore. Peccato, ci accontenteremo di ascoltare la sua voce cadenzata, alternativamente appassionata e suadente, e ricorderemo soprattutto l’estrema gentilezza di chi, nonostante i ritmi serrati, si prende sempre il tempo di parlare con pazienza, cortesia e rispetto. Eppure, sullo schermo, sarà una strega… «Una strega benevola che salva i bambini» puntualizza. È per il filmLa Befana vien di notte 2 della regista Paola Randi. «Non giravo in Italia dal 2014 e mi ha fatto molto piacere ritornarci. È il mio primo film per bambini, mi sono divertita molto».
    L’attrice italiana, che vive in Francia, gira un film dietro l’altro. Per lei niente immobilità forzata, anche se l’anno scorso si è confinata per un periodo sulla costa basca con le sue due figlie, Deva, 16 anni, e Léonie, 11. Rientrata a Parigi, la sua agenda non si può certo definire una passeggiata. Prima la fine delle riprese di The Girl in the Fountain di Antongiulio Panizzi, dove interpreta la svedese Anita Ekberg (La dolce vita), una delle attrici di culto dell’età d’oro di quel cinema italiano che ha segnato la sua infanzia con protagoniste ome Silvana Mangano, Gina Lollobrigida, Sophia Loren,Monica Vitti e Anna Magnani: «Le giovani generazioni non ne conoscono neppure il nome, ma mi hanno ispirata profondamente» sostiene. Poi c’è il set di Fantasmes dei fratelli Foenkinos, in coppia con Carole Bouquet, e successivamente la serie L’Amour flou, una realizzazione di Canal+ tratta dal film di Romane Bohringer. «Èstato commovente ritrovare Romane. Fu con lei che girai il mio primo filmfrancese ventisei anni fa: L’appartamento». Intanto L’uomo che ha venduto la sua pelle, il lungometraggio che ha girato con il regista tunisino Kaouther Ben Hania, ha concorso agli Oscar 2021 come miglior film straniero.
Presto sul palco nei panni di Maria Callas
     Non appena i teatri riapriranno, la Bellucci riprenderà anche la pièce teatraleMaria Callas, diretta da TomVolf, dove legge - da sola sul palco - le lettere intime della diva greca. Ha recitato in questo ruolo prima a Parigi al Théâtre des Bouffes Parisiens, poi allo Studio Marigny. Una prima volta per questa attrice che non era mai salita sul palco di un teatro. Come mai? «Leggere le sue memorie mi ha letteralmente ipnotizzata. Questa dualità tra l’artista immensa e la donna forte che è stata, e la sua sensibilità esasperata diamante impotente, mi ha sconvolta. Una donna dal cuore spezzato daOnassis, probabile causa della sua morte. Il suo più grande motivo di sofferenza, diceva, era di non avere avuto figli…». Un tema toccante per lei che non esita ad affermare che le sue due figlie sono l’occasione della sua vita, la priorità assoluta, e che le due maternità in sequenza - a 39 e 45 anni - le hanno fatto scoprire un’altra parte di se stessa. «Ma attenzione» precisa, «non è la stessa cosa per tutte. Ho molte amiche che non hanno figli e che esprimono la loro femminilità con altrettanta forza».
     “La Bellissima” come viene chiamata, ha 56 anni. Gloria Swanson aveva solo 50 anni quando fece il suo ritorno in Viale del tramonto di Billy Wilder. L’americana impersonava una vecchia gloria del cinema muto caduta nell’oblio. Un’altra epoca. La Bellucci, invece, ha superato il traguardo dei cinquanta impersonando, fra le altre, una James Bond Girl (la vedova sexy e tragica di Spectre) e posando, nella sua splendida sensualità, sulla copertina di Lui. 
     Glamour italiano, chic alla francese: non per niente è da molti anni l’ambasciatrice di Cartier. Quando le si fa notare la sua longevità cinematografica, in un ambiente non sempre tenero con gli over 30, risponde semplicemente: «Quando ho debuttato, a 25 anni, non avrei mai potuto immaginare di essere ancora sul set a 50. Ma le donne della mia generazione hanno avuto accesso a una vita sociale e a opportunità che sono mancate alle nostre madri e alle nostre nonne. Penso che dobbiamo davvero ringraziare tutte coloro che hanno combattuto per noi, prima di noi,  ermettendoci di votare, avere diritti, lavorare, liberare la nostra voce… E poi oggi viviamo molto più a lungo».

Monica Bellucci in “The Girl in the Fountain”.
Una vita in tre atti
     Questa tenera vamp può essere la testimone di un tempo passato, lei che ha già molte vite dietro di sé. La prima è quella di una ragazza nata a Città di Castello, inUmbria. Suo padre gestisce un’attività di trasporti, sua madre si occupa della casa. «Ero figlia unica, ma circondata da una grande famiglia con tanti cugini. La mia infanzia è stata quella di una ragazza di provincia, semplice, rassicurante e tranquilla. Tutt’a un tratto, ci si sente stretti e viene voglia di andare a vedere cosa sta succedendo altrove».
     Atto II: un amico di suo padre, che gestisce un’agenzia di moda, le propone di posare per un servizio fotografico. Monica, 16 anni, incomincia la carriera dimodella pur proseguendo gli studi, fino a iscriversi a giurisprudenza all’università di Perugia. «Poi ho iniziato a lavorare sempre di più, e così bye bye università ». Il seguito? Lo conosciamo. Topmodel, è diventata il volto diDolce&Gabbana, Dior, Revlon… E, soprattutto, l’emblema universale della bellezza. Viene notata in una breve scena del Dracula di Coppola.
     Atto III: il cinema. Ha 25 anni, ha già viaggiato per il mondo e non dipende da nessuno. «Girare film era il mio sogno di bambina. Aver avuto una prima movimentata esperienza di vita mi ha aiutata a fare il grande passo. Immagino che sarebbe stato più complicato se avessi iniziato a 18 anni arrivando direttamente da Città di Castello». Frequenta quindi corsi di recitazione teatrale a Roma, e successivamente studia con un coach a Parigi, dove partecipa a un casting dopo l’altro, per essere infine scelta per L’appartamento di Gilles Mimouni. Questo film del 1996 lancerà la sua carriera e segnerà l’inizio della grande storia d’amore con Vincent Cassel, futuro padre delle sue due figlie.
     Gireranno insieme cinque film, tra cui Irréversible di Gaspar Noé: la deflagrazione del 2002, l’opera scandalo del Festival di Cannes. Monica Bellucci impersona Alex, bellezza voluttuosa violentata e sfigurata da un bullo in un tunnel durante una scena da antologia della durata di nove minuti. Indubbiamente il ruolo più scioccante della sua lunga filmografia. Con impressionante naturalezza interpreta la parte di questa eroina distrutta.
Audace e disinvolta
     «Nessun’altra attrice avrebbe potuto interpretarla» afferma Gaspar Noé. «Quanto erano belli lei e Vincent! Li rivedo coccolarsi tra una ripresa e l’altra, erano davvero una coppia innamorata, e questa tenerezza si percepisce sullo schermo» sottolinea il regista. «Monica è l’attrice più audace che conosco. È entrata nel ruolo senza farsi troppe domande. Ricordo la sua disinvoltura davanti alla telecamera… Non c’è nessuno del suo calibro che avrebbe potuto portare il film tanto lontano. Non le importava niente di quello che avrebbe detto la gente, una vera punk».
     «Ho accettato questo ruolo perché mi sono
sentita in una situazione di assoluta protezione» afferma Monica Bellucci. «Con Gaspar, di cui conoscevo il talento, con Albert Dupontel, per il quale nutrivo un’immensa ammirazione, e con Vincent, ovviamente. Anche con Joe Prestia, che interpreta il ruolo dell’aggressore, c’è stata grande sintonia. C’è una violenza inaudita in questo film, ma anche tanto amore e poesia, due componenti senza le quali non sarebbe diventato una pellicola cult ovunque».
     L’attrice ricorda anche l’adrenalina distillata dal cinema di questo decennio. «Èstato il grande periodo deiMathieu Kassovitz, dei Jan Kounen, oltre a Noé… Eravamo giovani, trasgressivi e pieni di energia» sottolinea come per esprimere l’attaccamento a questo clan. Tuttavia l’attrice, che ha interpretato una sessantina di lungometraggi, assicura di non appartenere a nessuna categoria cinematografica, avendo sempre oscillato tra filmd’autore e superproduzioni internazionali, citando Malena, Matrix, Asterix e Obelix e La passione di Cristo, e ringraziando allo stesso modo registi come Philippe Garrel, SamMendes eEmir Kusturica. Della sua nativa Italia dice anche di aver conservato il  emperamento vulcanico e l’istintività «che si è però notevolmente attenuata in Francia. Ho imparato l’arte francese dell’autocontrollo» aggiunge ridendo. Intanto è arrivato il momento di prendere il volo verso Roma e il suo destino cinematografico. Avanti Monica!


Published by Admin
May 28, 2021
May 12, 2021

Interprete di fama internazionale e simbolo della bellezza made in Italy, l’attrice umbra è stata una delle protagoniste dei David di quest’anno. Dove è stata premiata per il suo successo globale

Attrice e modella dal clamoroso successo internazionale, Monica Bellucci ha ricevuto stasera un David di Donatello speciale alla carriera. In diretta da Sofia ha detto di essere emozionatissima, e di dedicare il premio alle sue due figlie, Deva e Léonie.

Un premio che è un esito lontanissimo dagli esordi da donna perfetta con il volto da Madonna rinascimentale e corpo da pin-up, amatissima dalla moda ma anche estranea all’ambiente fatto di corpi asciutti. In realtà una fortuna, che il cinema ha saputo sfruttare come per Sophia Loren, facendola diventare grande ambasciatrice dello stile e delle bellezza mediterranei nel mondo. … (c)

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May 11, 2021

Alla cerimonia ha partecipato – a distanza – anche Monica Bellucci al Quirinale sulle candidature ai David di Donatello. L’attrice – che si trova a Sofia, sul set del film italiano “La befana vien di notte” – è apparsa in video con un nuovo look di capelli, sfoggiando un insolito biondo. Al termine della clip Geppi Cucciari, che ha condotto l’evento, non si è trattenuta dal fare ironia: “Un ringraziamento a Ivana Spagna che seguo dai tempi di Easy Lady”.

video Questo video è di proprietà di Rai – Cerimonia David di Donatello www.raiplay.it

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May 6, 2021