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2017, july — La Repubblica (Italy) — Monica Bellucci: dopo i 50 anni …

Monica Bellucci: dopo i 50 anni una donna può davvero divertirsi tanto

«Sono diversa, fisicamente ma anche intimamente. Il corpo non è più quello di Matrix e Malena, ma mi offre opportunità nuove che prima non avrei potuto cogliere. E questa maturità mi piace» spiega la grande diva che ha appena ricevuto un Nastro d’Argento Europeo. «Ringrazio le lotte femministe. Se ti rispetti come donna allora anche il mondo impara a rispettarti»

Non rimanderebbe indietro le lancette dell’orologio né si spianerebbe qualche ruga: Monica Bellucci si tiene stretta i suoi splendidi 52 anni e li benedice, senza rimpianti. “Gli unici errori forse sono stati due progetti che ho fatto senza essere convinta» ammette divertita, «ma non dirò mai quali”. Ha trascorso il weekend a Taormina per ritirare il Nastro d’Argento europeo, riconoscimento della stampa per i meriti artistici nel Vecchio Continente indetto dal SNGCI (il Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici italiani). In un total black Dolce&Gabbana (“La scelta è un omaggio alla terra sicula”, aggiunge) ha la freschezza di chi si è concesso dodici ore del classico sonno di bellezza. E invece no: si è diretta nella città siciliana direttamente da Madrid, dove ha presentato On the Milky Road – sulla via lattea, il film di Emir Kusturica già in concorso all’ultima Mostra di Venezia.

Ha sempre la valigia in mano eppure non dà cenni di stanchezza. Qual è il segreto?
Sono una gitana, sempre in viaggio ma non potrei essere più onorata di tornare in Italia, che resta la tappa più bella del mio percorso da nomade. Ecco perché al Festival di Cannes (dove ha rivestito il ruolo di madrina, ndr) ho salutato il pubblico innanzitutto nella mia lingua, per partire dalle radici.

Da icona di talento ma anche di bellezza, si considera femminista?
Sì, ringrazio le lotte degli Anni Sessanta e Settanta per le tappe importanti di un percorso verso la parità che ancora non c’è e si deve realizzare.

Cos’è cambiato?
La femminilità oggi è diversa, sinonimo di forza: se ti rispetti come donna allora anche il mondo impara a rispettarti. Io lo vedo nel mio campo di lavoro, il cinema, sempre più spesso specchio della realtà.

In che senso?
Pensiamo alle grandi dive del passato: ad una certa età per loro era impensabile avere un ruolo di spessore. Oggi no: il panorama artistico femminile comprende nomi del calibro di Helen Mirren, Julianne Moore e Isabelle Huppert. Anche senza giovinezza biologica, tutte loro dimostrano una potenza incredibile.

Guardando indietro, che donna era e che donna è diventata?
Sono diversa, fisicamente ma anche intimamente. Il corpo è il mio strumento del mestiere ed è cambiato, da un lato non posso più essere quella di Matrix e Malena, ma dall’altra mi offre opportunità nuove che prima non avrei potuto cogliere. E questa maturità mi piace.

Potrebbe puntare sul sicuro, e invece si cimenta con progetti a volte spiazzanti.
Se qualcuno mi avesse detto a 25 anni che dopo i 50 avrei ancora lavorato non gli avrei creduto… ma ha detto bene: a me piace proprio questo, la sorpresa. Il ruolo in Spectre accanto a James Bond/ Daniel Craig e quello della cantante lirica nella serie Mozart in the jungle hanno almeno un elemento in comune: sono atipici.

Riguarda i suoi primi lavori… o gli ultimi?
Né gli uni né gli altri e sa perché? Mi annoio a guardare le cose del passato, preferisco puntare al futuro, ad evolvermi. Quello che ho fatto andava bene a quel tempo ma ora sono cambiata e ho capito che dopo i 50 anni una donna può davvero divertirsi tanto…

Monica Bellucci: dopo i 50 anni una donna può davvero divertirsi tanto
Monica Bellucci in un strepitoso abito di pizzo nero di Dolce&Gabbana,
ai Nastri d’Argento

Ricorda qualche pregiudizio subito ad inizio carriera?
Certo, ero una modella che voleva fare l’attrice e questo innescava subito un pregiudizio. Infatti molte belle donne si distruggono fisicamente pur di sentirsi rispettate, per essere guardate oltre la maschera del loro fascino, come se la loro fosse una richiesta precisa: “Vi prego, guardatemi nell’anima”. A me non è capitato o non me l’hanno chiesto e oggi guardo con serenità le rughe nel film di Kusturica. E va bene così, non devi sempre dimostrare vent’anni.

Perché?
Perché oggi per fortuna esiste un nuovo modo di guardare le donne e a 50 anni sprigioni una sensualità diversa, ti riscopri, ti evolvi e questo cambiamento femminile nutre la tua maturità artistica.

Essere madre le ha fatto cambiare prospettiva?
Ogni donna ha un percorso diverso, per me la maternità è stato un passaggio obbligatorio, il ponte più forte e importante della mia vita, mi ha aperto nuovi orizzonti e mi ha fatto capire che le mie due figlie (Deva, 12 anni e Léonie, 7, nate dal matrimonio con Vincent Cassel, ndr) sono la mia priorità assoluta.

Le hanno “stravolto” la vita?
Dopo la loro nascita ho perso curiosità verso il mestiere d’artista, infatti quell’eccitazione che provavo un tempo mi è ritornata solo da poco. Per otto anni ho vissuto nella “bolla da mamma”, perché la creazione di una vita aveva assorbito tutto il resto…

È fatalista?
Forse, credo che ogni scelta sia un pezzo del nostro puzzle, un link che porta a qualcos’altro. In parte però se sono ancora qui e se ho avuto questo accesso al palcoscenico internazionale, che per me resta inspiegabile, è anche questione di fortuna. Tanti attori vivono in Francia come me eppure non hanno queste opportunità e a volte lavorano tanto ma le cose non arrivano. Quindi sono convinta che le sinergie contino e che devi star bene dentro di te per poter essere equilibrata all’esterno e quindi anche nel lavoro.

Hollywood l’ha appena inserita tra i nuovi votanti agli Oscar, che ne dice di questa nuova consacrazione?
La notizia dell’Academy Award è stata un’altra grande sorpresa, “out of the blue”, perché non sono mai entrata nel circuito hollywoodiano né ho mai vissuto negli Stati Uniti perché i film a cui ho partecipato sono stati sempre girati in Europa. Ancora una volta mi sento riconoscente e, a costo di sembrare ripetitiva, mi considero fortunata ad essere ancora qui a vivere della mia passione.

 http://d.repubblica.it/moda/2017/07/03/news/monica_bellucci_film_eta_vincent_cassel_figlie_bellezza-3588714/

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